Cosa significano le sigle SAS? Lo Sterile Access System, più noto come SAS e tradotto in italiano come Sistema di Accesso Sterile, svolge la funzione di garantire la sicurezza durante l’entrata e l’uscita di materiali da una sala bianca o un laboratorio. Il SAS fa quindi parte della complessità di una sala bianca: un’area controllata […]

Lo Sterile Access System, più noto come SAS e tradotto in italiano come Sistema di Accesso Sterile, svolge la funzione di garantire la sicurezza durante l’entrata e l’uscita di materiali da una sala bianca o un laboratorio.
Il SAS fa quindi parte della complessità di una sala bianca: un’area controllata in cui si maneggiano materiali potenzialmente pericolosi o contaminanti, sia per l’ambiente che per i tecnici di laboratorio. Queste sale sono divise in diverse zone, complementari tra loro per creare un perimetro stagno e privo di perdite.
In un laboratorio, il SAS svolge quindi un ruolo fondamentale nel processo di manipolazione di diversi elementi ed è composto da un complesso di camere incaricate di preservare la sicurezza durante il trasferimento di materiali in modo che l’ambiente rimanga sterile. Da qui il suo nome: Sterile Access System.
La forma tipica di un SAS di laboratorio o sala bianca è quella di una camera arrotondata poiché, come ogni strumento di laboratorio, i SAS sono progettati per una facile pulizia, per cui le loro giunzioni sono levigate e i loro angoli sono arrotondati.
Inoltre, i SAS nelle sale bianche dispongono di porte con doppio vetro da 6 mm trasparenti, per avere sempre un controllo visivo aggiuntivo sui materiali durante la loro manipolazione. Queste porte possiedono un sistema di sicurezza, il sistema di interblocco, che impedisce l’apertura contemporanea di entrambi i vetri per garantire il mantenimento delle condizioni di sicurezza del laboratorio e del SAS.
Sebbene i laboratori e le sale bianche offrano caratteristiche simili comuni, ogni settore presenta poi requisiti specifici molto precisi. Per questo esistono diverse tecniche e strumenti specifici per ogni tipo di attività. Lo stesso vale per i diversi tipi di SAS nei laboratori, che in funzione dell’obiettivo richiesto possono essere di un tipo o di un altro. Di seguito vedremo quindi i diversi sistemi di accesso sterile per capire un po’ meglio cosa significa SAS nel contesto delle sale bianche:
SAS di passaggio: denominato tecnicamente come “Pass through”, sono camere progettate per mantenere condizioni asettiche durante il trasferimento di materiali, senza la necessità di un filtro d’aria. Hanno solitamente forma prismatica e dispongono di diverse porte collegate tra loro. Secondo il nuovo allegato 1 delle GMP (Good Manufacturing Practices), ogni SAS di sala bianca deve essere ventilato, che colleghi o meno sale della stessa classificazione.
SAS biologico: questo sistema viene utilizzato per la manipolazione di materiali contaminati biologicamente, poiché questo tipo di SAS di laboratorio ha la particolarità di annullare la contaminazione mediante un agente biocida esterno, che può essere tramite un generatore di perossido di idrogeno, esterno o integrato, luce ultravioletta o altri, che integra lo spazzamento d’aria filtrata HEPA.
I SAS sono quindi una parte fondamentale di una sala bianca: rappresentano il condotto più sicuro per introdurre o evacuare ogni tipo di materiale da un laboratorio. Il SAS protegge i tecnici di laboratorio e garantisce che l’intero processo si svolga in modo sicuro. Inoltre, come ogni strumento di precisione di questo ambito, la sua efficacia è soggetta ai parametri regolati dalla normativa internazionale ISO. Speriamo di aver chiarito cosa significano le sigle SAS e quale sia la loro funzione all’interno di una sala bianca!

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